ESECUTIVI NAZIONALI FIM – FEMCA
Gli Esecutivi Nazionali della Fim e della Femca si sono riuniti a Roma in data 8 maggio 2013, alla presenza del Segretario Generale della Cisl Raffaele Bonanni.
La riunione si è svolta a seguito degli esecutivi congiunti FEMCA-FIM dell’ 8 ottobre u.s. e delle riunioni del Gruppo di lavoro delle due federazioni del 22 febbraio e del 29 aprile 2013.
La riunione inoltre è stata arricchita da quanto emerso nei Congressi Regionali e Territoriali delle due federazioni.
Sentita la relazione introduttiva del Segretario Generale della FEMCA CISL, Sergio Gigli, il dibattito, l’intervento del Segretario Generale della CISL Raffaele Bonanni e le conclusioni del Segretario Generale della FIM CISL, Giuseppe Farina, si è deciso di articolare il confronto oltre quanto già deciso ed approvato nelle riunioni precedenti su tre questioni fondamentali per la realizzazione della Federazione
dell’ Industria nella CISL.
• Trasparenza amministrativa ed organizzativa –
Certificazione del numero effettivo degli iscritti delle due attuali Federazioni suddivisi per tipologia (attivi, CIG, mobilità e disoccupazione), ambito territoriale e comparti; analisi e classificazione dei bilanci (esercizio e stato patrimoniale) a tutti i livelli e verifica delle risorse umane (apparato politico, amministrativo e di staff), anzianità di mandato /contributiva, rapporti di lavoro/distacchi.
• Linea guida di indirizzo politico della nuova Federazione –
Approfondimento sui modelli di relazioni sindacali e sulle politiche contrattuali, sulla politica industriale e di genere; esperienze significative, analisi punti di forza e aree critiche, rapporti unitari nella fase attuale e
nella prospettiva di una Federazione unificata. Integrazione delle risorse umane attraverso la valorizzazione di competenze ed esperienze presenti nelle due categorie.
• Centralità del settore industriale nel nuovo assetto organizzativo della CISL
– Ruolo strategico del mondo dell’industria nella CISL anche alla luce degli accordi interconfederali sulla produttività; rafforzamento della presenza di rappresentanti delle Federazioni industriali nella struttura
confederale; nuovo sistema di redistribuzione delle risorse confederali a favore e sostegno delle Federazioni, che nel progetto riorganizzativo dovranno sostenere carichi e impegni per la realizzazione del nuovo modello contrattuale e che ad oggi sono maggiormente caratterizzate da un minor numero di distacchi retribuiti e da presenza significativa di distacchi Legge 300/70.
Inoltre va dato seguito a quanto già deciso dagli esecutivi congiunti dell’8 ottobre 2012, in particolare, per quanto riguarda le sinergie da subito attivabili e il lavoro comune in alcuni settori di attività, a partire dalla integrazione degli Uffici Internazionali di Fim e Femca che già partecipano alle riunione degli Organismi
Europei e Mondiali del sindacato industriale.
Infine il Gruppo di Lavoro ha riaffermato che nella fase di realizzazione della Federazione dell’Industria della CISL, sarà fondamentale la centralizzazione della regìa e del processo riorganizzativo a garanzia del necessario equilibrio e coordinamento fra le due Federazioni.
Nelle situazioni territoriali dove esistono condizioni di collaborazione già in stato avanzato potranno, in coordinamento con le Segreterie nazionali di Fim e Femca, procedere ad assetti organizzativi funzionali ad un maggior presidio del territorio.

Nessun commento:
Posta un commento