martedì 29 novembre 2011

IRPEF, RIDUZIONE ACCONTO DI NOVEMBRE

Si riduce di 17 punti percentuali l'acconto d'imposta per l'Irpef, il prelievo sulle persone fisiche da versare entro mercoledì 30 novembre, quale acconto su quanto dovuto per l'anno d'imposta 2011. Ne dà notizia il Dipartimento delle Politiche fiscali, segnalando l'avvenuta firma del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri in data 21 novembre 2011. Il provvedimento è in corso di pubblicazione.
"Di conseguenza - precisa il comunicato del Dipartimento - l'acconto Irpef dovuto entro mercoledì 30 novembre ammonterà all'82% anziché al 99%. La differenza sarà versata a giugno del 2012. Ai contribuenti che hanno già effettuato il pagamento dell'acconto nella misura del 99% spetta un credito d'imposta pari alla differenza pagata in eccesso, da utilizzare in compensazione con il modello F24 (articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241)".
Per chi fa il 730 - Per dipendenti e pensionati che utilizzano il modello 730 e quindi si avvalgono dell'assistenza fiscale, i sostituti d'imposta tratterranno l'acconto applicando la nuova percentuale dell'82%. Qualora sia stato già effettuato il pagamento dello stipendio o della pensione senza considerare tale riduzione, i sostituti d'imposta provvederanno a restituire nella retribuzione erogata nel mese di dicembre le maggiori somme trattenute.
Se i sostituti d'imposta non sono in grado di riconoscere la riduzione dell'acconto sulle retribuzioni erogate nel mese di dicembre 2011, dovranno comunque restituire le maggiori somme trattenute nella retribuzione successiva.
La riduzione di 17 punti percentuali dell'acconto Irpef dovuto per il periodo d'imposta 2011 vale oltre 3 miliardi di euro. Lo precisa il Tesoro secondo cui il differimento consentirà una "temporanea maggiore disponibilità" di risorse da parte dei contribuenti.
Il differimento del 17% dell'acconto Irpef a giugno 2012 che riduce il pagamento da parte dei contribuenti dovuto entro mercoledì prossimo all'82% (anziché al 99%), "è stato emanato in attuazione di quanto disposto dall'articolo 55 della Legge di stabilità. Tale ultima disposizione - si legge - interviene sugli effetti finanziari della manovra 78 del 2010 portando a 3.050 milioni di euro le minori entrate previste nel bilancio dello Stato per effetto dello slittamento al 2012 di parte dell'acconto Irpef".
La riduzione dell'acconto Irpef, conclude la nota, ha "come conseguenza indiretta la temporanea maggiore disponibilità di risorse da parte dei contribuenti".
Il decreto del presidente del Consiglio dei Ministri (riduzione di 17 punti percentuali dell'acconto Irpef dovuto per il periodo d'imposta 2011) interviene sugli effetti finanziari del D.L. 78/2010 portando a 3.050 milioni di euro le minori entrate previste nel bilancio dello Stato per effetto dello slittamento al 2012 di parte dell'acconto Irpef.
La riduzione dell'acconto Irpef - spiega una nota del Mef - ha come conseguenza indiretta la temporanea maggiore disponibilità di risorse da parte dei contribuenti. Nel merito delle indicazioni fornite si precisa, inoltre, che qualora sia stato già effettuato il pagamento dello stipendio o della pensione senza considerare la riduzione dell'acconto prevista, i sostituti d'imposta restituiranno le maggiori somme trattenute nelle retribuzioni erogate nel mese di dicembre 2011. Nel caso in cui i sostituti d'imposta non siano in grado di restituire le maggiori somme trattenute nelle retribuzioni erogate nel mese di dicembre, gli stessi dovranno comunque restituirle nelle retribuzioni del mese successivo.
(22 novembre 2011)

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