Dich. Segr. Gen. FIM Cisl Giuseppe FARINA
La riunione di ieri con la FIAT a Torino è stata preceduta da un’indegna gazzarra orchestrata da un manipolo di caos e presa, immediatamente a pretesto dalla Fiom per “fuggire” dal tavolo di trattativa con FIAT.
L’assenza di qualche componente della delegazione sindacale, impossibilitato a partecipare a causa del picchettaggio della sede in cui si è tenuta la riunione da parte dei Cobas, non poteva essere motivo sufficiente per far saltare l’incontro che è immediatamente apparso il vero obiettivo dei Cobas e di chi ha voluto drammatizzare e spettacolarizzare in modo ingiustificato la situazione.
Le delegazioni provenienti da tutta l’Italia erano in gran parte presenti alla riunione e le Segreterie nazionali erano al completo, c’erano quindi tutte le condizioni per fare la riunione.
La FIM non ha tempo da perdere, ne soldi da spendere inutilmente, ne tantomeno può accettare che pochi facinorosi decidano sugli impegni del sindacato metalmeccanico,ne consentire a pochi, di vanificare un’incontro importante e atteso per il futuro degli oltre 84 mila lavoratori della FIAT, come quello che si è tenuto di ieri a Torino.
Ci sono nuovi incontri fissati. Spero che la Fiom capisca che gli interessi dei lavoratori e della FIAT si difendono concretamente nei tavoli di trattativa e con gli accordi sindacali e non con ripetuti quanto inutili scioperi e patetiche sceneggiate come quella di ieri - buone solo a far parlare di se per trovare spazio in compiacenti e morbosi talk show televisivi, ma non certo a risolvere concretamente i problemi dei lavoratori metalmeccanici.
La trattativa con FIAT non ha bisogno di “osservatori” - ne tantomeno dei talk show - ma di sindacati capaci di prendere decisioni e di assumersi delle responsabilità nell’esclusivo interesse delle lavoratrici e lavoratori della FIAT.
Roma, 30.11.2011 Ufficio Stampa FIM Cisl
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